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Figura – Studi sulla Tradizione Classica
è una rivista internazionale di accesso illimitato in rete, destinata alla divulgazione di ricerche attuali e di testi di riferimento sulla Tradizione Classica. Il suo dominio comprende studi sulla cultura visiva e testuale dell’Antichità, ma anche sulle appropriazioni e sulle trasfigurazioni di questa tradizione operate dal mondo antico e post-antico. Si può intendere per mondo post-antico anche il periodo contemporaneo, in modo che il taglio che fa da quadro di riferimento ai testi proposti dalla rivista non è temporale, ma concettuale, cosa che richiede una precisazione.


Tradizione Classica
Conviene avvicinarsi alla nozione di “classico” tramite un approccio inizialmente negativo. Classico non rimanda qui a uno “stile”, codificato nei diversi “classicismi” storici, i cui tratti comuni sarebbero, per così dire, la predilezione per il repertorio elevato, il senso della centralità, dell’unità, della trasparenza strutturale, l’ideale di semplicità e il gusto per il gioco disciplinato tra regola e varietà. In secondo luogo, “classico” non possiede qui alcun vincolo con una psicologia della percezione che vedrebbe in questo concetto una “costante” dello spirito. “Classico” non va infine associato a qualsiasi giudizio di valore, nell’ambito di un’antitesi Classico / Anticlassico, nel quale al secondo termine sarebbero riservate pulsioni creatrici, innovative, sperimentali, soggettive, ecc. Una volta liberata da queste tre accezioni di “classico” legate a prospettive troppo specifiche, la nozione di Tradizione Classica si può definire più oggettivamente. Si riferisce al processo storico attraverso il quale le culture generate dal Mediterraneo strutturano le loro coordinate mentali, la loro topica e i loro procedimenti argomentativi, costituendo un repertorio di forme (visive, letterarie, retoriche, mitologiche, filosofiche, religiose, scientifiche, musicali, ecc.) in un incessante movimento di cristallizzazione, trasmissione e trasformazione dei significati dei modelli antichi.


Proposito
In questa prospettiva concettuale, il proposito della rivista Figura è quello di incentivare studi su fenomeni puntuali e su questioni ben delimitate, in uno spirito che sia, tuttavia, di stimolo al dialogo tra diversi saperi e di ampio dibattito, attento al carattere al tempo stesso autonomo e interdipendente delle sfere della cultura visiva e testuale. La rivista intende, insomma, incoraggiare studi che non perdano di vista le diverse valenze del termine figura, che le dà il nome, così come messe in rilievo da Erich Auerbach nel suo sempre attuale saggio del 1938 . Dall’esilio a Istambul, Auerbach si affaccia con una diversa angolazione mentale sulla storia di una parola europea, la cui plasticità è inscritta nella sua stessa origine latina. All’accezione originaria, concreta e visiva, di “oggetto modellato nell’argilla” dal vasaio (figulus), si aggiungono progressivamente altri strati di significazione, “inglobando l’apparenza sensibile e la forma grammaticale, retorica, logica, matematica e, più tardi, perfino musicale e coreografica”. Questa capacità unica del vocabolo figura di raccogliere nel suo spettro semantico significati dal livello più materiale a quello più astratto traduce alla perfezione l’ambizione della rivista di proporre una piattaforma di riflessione sulla diversità nell’unità di una tradizione o, detto in altro modo, sulla tensione nella longue durée tra identità e trasformazione, tensione che si esprime nell’immagine ricorrente – da Ovidio a Dante – delle successive impressioni di segni diversi in una stessa e identica cera:

Utque novis facilis signatur cera figuris

Nec manet ut fuerat nec formas servat easdem,
Sed tamen ipsa eadem est…


Struttura editoriale
Figura si propone di pubblicare studi di archeologia e storia dell’arte, ma è aperta anche a studi di estetica e storia della letteratura, della musica, della retorica, della filosofia e della religione, a condizione che gli approcci scelti non perdano di vista il quadro di riferimenti all’Antichità in cui si inseriscono i fenomeni studiati. Inoltre, la sua struttura editoriale deve offrire un ventaglio di testi in cui si equilibrino e trovino corrispondenza studi attuali e testi di riferimento, siano essi fonti o altri testi rilevanti nella storia della riflessione sulla tradizione classica.

Così, nei limiti del possibile, ogni numero della rivista Figura presenterà:

a. un dossier tematico;
b. studi vari;
c. una fonte o un testo di riferimento, preceduto da un’introduzione che lo contestualizzi e ne giustifichi la rilevanza;
d. un commento su un’esposizione o su un’iniziativa museologica;

e. una recensione su un saggio o su un nuovo prodotto editoriale.

Figura accetta contributi in inglese, italiano, francese, spagnolo e portoghese.


© 2013 • FIGURA - Studies on the Classical Tradition • ISSN 2317 - 4625